Massa, 11 Dicembre 2016

Il giorno 27 novembre scorso  abbiamo concluso la nostra missione operatoria in Eritrea.

È la missione numero 9, dal 2008 anno in cui, Un Cuore Un Mondo e l’Ospedale del Cuore di Massa si unirono al Programma di cooperazione sanitaria intrapreso dall’Hammer Forum di Berlino e coadiuvato da altri  3 Ospedali  specializzati in Cardiochirurgia Pediatrica: Zurigo, Padova e, appunto, Berlino.

Dal 2012, Massa ha aggiunto al programma Eritrea anche la Prevenzione delle cardiopatie reumatiche, una rarità nei nostri Paesi, principale causa di cardiopatie nei Paesi non sviluppati dal punto di vista sanitario e alimentare.

Non possiamo certamente trascurare che, anche in Eritrea, parte delle cause possano essere addebitate alla generale situazione economica, in special modo delle periferie e delle zone lontane dedite ad economia di sussistenza: acqua ed elettricità spesso assenti, anche presso il padiglione dello IOCCA, Ospedale dove si svolge l’attività operatoria , che ha causato alcuni fermi imprevisti come il malfunzionamento della macchina della circolazione extracorporea, pure in presenza di un generatore di corrente.

Ecco il breve resoconto della dottoressa Nadia Assanta, che a  pieno titolo rappresenta i Pionieri delle missioni cardiochirurgiche in quel Paese.

“La nostra missione è iniziata il 15 Novembre. Dopo un lungo viaggio, ci siamo concessi un’ora di riposo in albergo (niente doccia, perché l’acqua mancava!), abbiamo mangiato un panino e via in  ospedale.

E qui sono cominciate le prime sorprese. I colleghi dei precedenti team avevano lasciato tre piccoli pazienti intubati  in nostra attesa. Purtroppo uno non ce l’ha fatta e quando siamo arrivati era oramai troppo tardi.

Per gli altri due ci siamo immediatamente adoperati: ecocardiografia per valutare la situazione anatomica ed emodinamica,  provvedimenti da parte degli anestesisti per stabilizzare la situazione e trattamento chirurgico subito al mattino dopo. Una bambina di 8 mesi che pesava solo 6 kg è stata rioperata con adattamento dello shunt mentre un  bambino di 2 anni ha messo un pacemaker.

Abbiamo poi cominciato la selezione dei bambini in attesa del nostro arrivo.

Complessivamente sono stati visitati più di 80 piccoli pazienti , alcuni con cardiopatia congenita, altri con malattia reumatica .

Complessivamente abbiamo fatto 13 interventi : 8 cardiopatie congenite e 5 valvulopatie gravi da malattia reumatica.

Anche questa volta, come spesso ci è capitato in passato, abbiamo trovato alcuni bambini oramai inoperabili, probabilmente avrebbero avuto qualche possibilità di sopravvivenza se fossero stati sottoposti con anticipo alla cura antibiotica.

Per fortuna abbiamo anche risolto bene e completamente, la cardiopatia di tanti altri bambini, alcuni dei quali considerati inoperabili dagli altri team.

Complessivamente ci sentiamo soddisfatti del risultato. Abbiamo lavorato come sempre in armonia senza risparmiarci.

Amareggiati dalla sconfitta per non poterli aiutare tutti, ma felici del risultato complessivo, ci siamo dati appuntamento per il prossimo anno…… per continuare la nostra avventura ad Asmara. “

Il Presidente ed il Consiglio Direttivo di Un Cuore Un Mondo sono felici di aver portato anche quest’anno aiuti e cure per tanti bambini in Eritrea e desiderano ringraziare ognuno dei Componenti della Missione 2016

Giorgio Ricci V.P. Un Cuore Un Mondo e Responsabile Organizzazione

Bruno Murzi Ivan Dizdarevic Nadia Assanta Simonetta Maghelli
Giovanni Lombardi Romano Orfeo Sara Manfredi Claudia Brandi
Simone Mosti Anna Balloni Alessandro Vannucci Giada Boggi
Makhoul Souad Gianpaolo Martinelli Claire Louise Isaac Susan Burlton
Sabarathan Radha Simone Morini Greta Giuliano Stefania Bertarini
Daniele Romano

 

Un ringraziamento particolare per Alem Yemane, insostituibile supporto organizzativo e Amico dell’Associazione ad Asmara, all’Ospedale del Cuore di Massa che ha messo a disposizione Medici, Tecnici, Infermieri e materiale operatorio, alle Istituzioni, alla Fondazione Adiuvare , Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Fondazione Flying Angels, alle Aziende sensibili alle attività solidali, e ai Cittadini Donatori che hanno contribuito generosamente a costituire durante tutto l’anno i fondi necessari per il raggiungimento dell’obiettivo principale, quello di curare tanti bambini malati di cuore.