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Bianca, la luce di chi lotta

Bianca, la luce di chi lotta.

Oggi non vi parliamo dei piccoli pazienti dell’Ospedale del Cuore ma di lei, Bianca, appena tornata a lavoro dopo le cure per una terribile malattia. Con un sorriso pieno di vita ed energia è entrata nel nostro ufficio con negli occhi quella forza unita a dolcezza che le ha permesso di combattere il cancro nel migliore dei modi. La sua inesauribile energia le ha permesso di guardare in faccia una malattia che non lascia scampo, che cerca di toglierti tutto e ridurti in brandelli, che prova a lasciarti nell’oblio della rassegnazione. La malattia è una bestia terribile che ti priva delle forze vitali lasciandoti senza fiato, senza speranza, senza sorrisi. E’ tremendo combattere un nemico che non si vede, che si annida dentro il proprio corpo e che ti divora lentamente per lasciare di te un lieve ricordo.
Lei invece non si è arresa, ha affrontato faccia a faccia il tumore senza vacillare anche negli istanti in cui le forze venivano meno.  Un trionfo di vita e di passione per la vita stessa, un esempio per tutti noi per il modo in cui riesce a mantenere quella tenerezza ed allegria che contraddistingue i più forti. Bianca ha guardato nel più oscuro oblio senza sprofondarci dentro cantando il suo inno alla vita più forte del rumore delle difficoltà. Sempre con quella luce negli occhi capace di illuminare il buio della malattia. Bianca ci insegna come non crollare e vestire sempre quello splendido sorriso dolce da cui traspare la voglia di vivere ancora.

Il Viaggio: chi parte.

Il Viaggio: chi parte.

Ieri vi abbiamo parlato di chi arriva pieno di coraggio e speranza per aver un futuro; oggi vi vogliamo parlare di chi parte per le importanti missioni organizzate dall’Associazione Un Cuore Un Mondo in collaborazione con l’Ospedale del Cuore e la Regione Toscana. Ieri 11 Novembre una equipe di medici è partita per la Missione in Eritrea e si fermerà fino al 24 Novembre. Come tutti gli anni la missione si divide in due braccia: una chirurgica e una di prevenzione, entrambe di vitale importanza per salvare più vite possibile. L’entusiasmo che si leggeva negli occhi di tutti coloro che sono partiti, la professionalità dell’organizzazione, il talento dei medici, tutto concorre a rendere efficiente una missione di difficile preparazione. Sono partiti con trentatre valigie cariche di farmaci e dell’occorrente necessario. Valigie cariche di sogni, cariche di forza, cariche di talento e di preparazione, cariche di voglia di aiutare chiunque sia in difficoltà. La bellezza di attraversare il mondo per salvare i bambini cardiopatici, quei bambini che donano felicità e insegnano a tutti noi quanto sia bella la vita. Il calore umano, la gioia nel veder sorridere i pazienti e i loro familiari, la bellezza di incontrare altre culture, tutto produce una tempesta di emozioni e sensazioni talmente forte da segnare chiunque vi partecipi.
La missione in Eritrea è uno scambio reciproco di culture talmente grande e forte da arricchire tutti coloro che partecipano. Un viaggio  per salvare vite che diventa un viaggio di scoperta, di solidarietà e di soddisfazione.

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Il Viaggio: chi arriva.

Il Viaggio: chi arriva.

Questa settimana vogliamo parlarvi del viaggio: chi arriva pieno di coraggio, chi parte per missioni umanitarie, chi torna a casa con animo più sereno. Da tutte le parti d’Italia e del mondo vengono bambini con le loro famiglie e alloggiano nelle case messe a disposizione dell’Associazione. Chi arriva non conoscendo la lingua, chi arriva spaesato, chi arriva ricco di speranza e resiste ad ogni difficoltà, chi non si arrende mai e continua a lottare per il futuro del proprio figlio e di chi ama, chi nonostante tutto, vuole vivere. Partono con piccole valigie cariche di speranze, negli animi la tenacia di chi è pronto ad attraversare il mondo per aiutare i figli in difficoltà. Sono giorni, mesi difficili sia per i bambini ricoverati sia per le famiglie che ogni giorno devono affrontare la lontananza da casa e dai propri cari. Accresce nei momenti di fragilità il bisogno di calore, di solidarietà, e il rischio di crollare sotto i colpi della vita è una tremenda minaccia. Nei loro occhi si legge la difficoltà di vivere in un paese dove non si conosce la lingua, dove l’insostenibile peso della routine ospedaliera rischia di far crollare le anime già ferite dalle malattie, ma si legge anche la fiamma di chi non si arrende mai, di chi combatte sfrenatamente giorno dopo giorno. I bambini e le loro famiglie sono un inno alla vita, un grido lanciato attraverso i giorni di chi vuole vivere ad ogni costo nonostante le difficoltà. In questo scenario entra in scena l’Associazione che, grazie alle volontarie e alle iniziative, cerca di alleviare il grande peso che le famiglie portano sulle loro spalle. Riunendo tutti i bambini e le famiglie nella Sala Giochi, si svela davanti ai nostri occhi uno splendido incontro tra culture e usi differenti che ci insegna ogni giorno quanto sia bella la diversità culturale e quanto si possa imparare da ogni persona.

Quotidianità

Ogni giorno in Sala Giochi.

Come ogni anno, da metà Novembre, inizierà un’inverno denso di attività per noi dell’Associazione Un Cuore Un Mondo. Oltre la rituale iniziativa degli impacchettamenti natalizi al Carrefour che inizierà il 29 Novembre per il Black Friday e terminerà il 24 Dicembre, e la preparazione delle bomboniere solidali da regalare per portare una piccola parte di noi con voi, ci saranno numerose attività svolte in Sala Giochi con i bambini ricoverati all’Ospedale. Ogni settimana, una giornata a tema, colorerà la quotidianità dei bambini grazie al sostegno e supporto dei nostri volontari, sempre attivi e disponibili per svolgere le attività più diverse. Ogni settimana una giornata verrà dedicata all’arte: i bambini e le mamme saranno coinvolti in percorsi artistici volti a liberare la loro fantasia per far diventare la Sala Giochi un mondo fatato di scintillanti colori. Un’altra giornata verrà dedicata alla musica, giocheremo con i bambini lasciandoci trasportare dalle melodie più belle: dalla musica classica, al rock, dal cantautorato al pop, esploreremo i generi musicali che faranno da accompagnamento alle merende e ai giochi. I nostri appuntamenti fissi consistono anche in ricche merende offerte gentilmente dagli amici dell’Associazione per addolcire le lunghe giornate ospedaliere. Ad ogni pomeriggio corrisponde una diversa attività che viene portata avanti con scadenza regolare ogni settimana: percorsi artistici, musicali, di gioco e gran divertimento scandiscono tutte le giornate nella Sala Giochi.
Per chiunque volesse venire a trovarci siamo ogni giorno all’Ospedale del Cuore.
Per chiunque volesse entrare a far parte della squadra di Un Cuore Un Mondo o semplicemente saperne di più può contattarci via Facebook come messaggio privato alla pagina oppure via mail all’indirizzo: volontarie@uncuoreunmondo.org

 

La Missione in Eritrea

Prima della partenza.

Per noi la Missione Eritrea è molto più di una missione, è il canto che unisce noi e tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto e non sanno dove trovarlo. E’ proprio a pochi giorni dalla partenza che si sente più forte l’importanza di questa spedizione verso paesi in via di sviluppo: pensando a quei bambini che, senza quella, non avrebbero un futuro e nemmeno un presente; pensando che tendere una mano per trovarne una in difficoltà e salvarla dall’oscuro male della malattia è più gratificante rispetto all’ignorare e distruggere ogni legame.
In pochi si rendono conto ogni giorno di quanto siamo fortunati ad essere nati in un paese come l’Italia in cui la sanità è gratuita e di eccellenza mondiale, in cui se nasci con una grave cardiopatia hai un esercito di medici pronti a salvarti e donarti una vita migliore. Per noi è naturale, sembra la diretta conseguenza della modernità ma purtroppo non è così: ci sono paesi in cui per le malattie si muore ogni giorno, figli sventurati della storia vengono privati di ciò che, per noi, è la normalità. Riflettere sulle fortune non concentrandoci sulle mancanze è la via che permette a noi di Un Cuore Un Mondo di combattere insieme a un’equipe di medici e infermieri le malattie cardiache in tutte le parti del mondo. Perchè tutti hanno il diritto di vivere, tutti hanno il diritto di imparare, tutti hanno il diritto di cantare che la vita merita di essere vissuta.

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Abbattiamo i muri

Abbattiamo i muri

Oggi vi parliamo di loro, le instancabili mamme dei bambini cardiopatici che sono qui ricoverati. Vivono nella casa messa a disposizione dall’Associazione per permettere ai parenti di stare vicino ai bambini durante il percorso ospedaliero. Le vediamo ogni giorno alzarsi e combattere insieme al piccolo per un futuro di salute, le vediamo ogni giorno con la forza di chi non si ferma davanti a nulla, neppure davanti alle malattie cardiache. Le vediamo giocare, le vediamo sorridere, le vediamo lottare e dare coraggio ai loro figli e a tutti i bambini dell’ospedale. Anche quando la tristezza cerca di prevalere, quando ci si sente mancare le forze, quando un sapore di ruggine invade le bocche lasciando senza fiato, loro trovano il coraggio di continuare la battaglia a fianco dei loro figli.
Mamme ma prima di tutto donne, provenienti dall’Albania e dal Kosovo, hanno intrapreso un lungo viaggio per venire qui e far curare i loro figli, hanno viaggiato piene di speranza per donare ai loro piccoli e a tutti noi la loro forza e la loro tenacia. Non sapevano l’italiano ma in poco tempo hanno subito capito come farsi comprendere, hanno insegnato a tutti che non esistono difficoltà quando si parla di salvare le vite di chi si ama, hanno insegnato a tutti che si possono superare tutte le criticità quando si ha la forza di tentare ancora.
Loro, donne instancabili, dimostrano al mondo che i muri sono fatti per essere abbattuti ed attraversati, che le differenze culturali ci rendono più ricchi, che le differenze linguistiche non esistono quando si parla il linguaggio dell’umanità, che le difficoltà si superano insieme collaborando e non combattendo. Guardandole pensiamo che grazie a persone come loro è possibile avere un mondo migliore, un mondo di persone, un mondo di esseri umani.
Sono venute qui grazie al canale Italia-Albania aperto tra Suor Enza e noi di Un Cuore Un Mondo, quotidianamente siamo in contatto con lei per poter portare in Italia più bambini possibile, per salvare più vite, per donare un futuro a chi altrimenti non lo avrebbe. Ti ringraziamo Suor Enza per il tuo instancabile lavoro, per tutto quello che fai e per quello che continuerai a fare per queste famiglie.